Con le zampe ad angolo
I fenicotteri, più si osservano più rendono curiosi. Con la testa affondata nell’acqua della laguna salmastra a caccia di cibo e le zampe altrettanto a mollo, in un procedere regolare e sistematico. La scienza non sa ancora con esattezza se considerarli più vicini alle cicogne o alle anatre.
La presenza di rive di sabbia e argilla agevola la loro nidificazione che avviene a terra, in colonie di nidi ravvicinati che le femmine custodiscono dal giorno della deposizione dell’uovo alla fine dell’incubazione, che ha una durata di ventisette giorni. Il nido è un cumulo rialzato su cui il volatile si adagia per covare. La sua struttura a cupola, costruita perlopiù con il fango, è robusta abbastanza da sostenere questi animali che possono raggiungere anche i quattro chili di peso e, nei soggetti più grandi, andare oltre il metro e mezzo di altezza.
Il pulcino di fenicottero non riuscirà per circa tre mesi ad alimentarsi da solo e verrà nutrito con una sostanza liquida secreta direttamente dall’esofago dei genitori e di colore rosso. La sua voce sarà loro riconoscibile anche in mezzo a colonie numerose.
Una delle caratteristiche che il pullo erediterà dai suoi saranno le lunghe zampe e l’avanzamento con un movimento che sembra piegare le ginocchia dell’animale all’indietro. Ma… ginocchia non sono! L’articolazione a metà della zampa del fenicottero è nella realtà una caviglia collocata molto in alto, da cui si dipartono diverse ossa che vanno a costituire l’appoggio del piede palmato. Il ginocchio si trova vicino al ventre, reso invisibile dalle penne.
L’uccello, il cui nome in greco e latino ricorda le sue ali purpuree, è famoso per tenersi in equilibrio stabile anche solo su una zampa, perfino dormendo. Il piegamento della zampa blocca la corta coscia dell’altra in posizione orizzontale, scaricando al centro del corpo il peso dell’animale, sull’asse ginocchio – caviglia – piede.
Non è chiaro il motivo per cui i fenicotteri assumano questa posizione; una delle teorie è quella che riducano la dispersione termica del corpo se in acqua o in giornate fredde.
Comunque siano la tecnica e lo scopo alla base della postura dei fenicotteri, ammirarli a Pomposa è una vera esperienza, soprattutto perché questi uccelli nidificano in Italia solo dal 1993.
– in copertina disegno di Emma Bonannini –

